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....caro silvio ti scrivo

Ledicolantepazzo, Casarano 23/03/05

depaolafe@libero.it

 

Sono venuto in possesso della lettera che George Doppiavvu Bush ha inviato a Silvio Bugiardoni dopo il falso annuncio del ritiro delle truppe italiane in Irak.

"Caro Silvio sono stato informato che nei giorni scorsi hai partecipato a uno strano programma televisivo chiamato "Door to door" in cui parlavi solo tu ma la cosa grave è che hai annunciato il ritiro del contingente italiano a Nassiriya a partire da settembre. La cosa mi ha molto turbato, anche perchè non ti ho mai ordinato un bel niente di simile. E, a me, non venire a dire che ti hanno frainteso, con me non attacca. Sul tuo Giornale il titolo in prima pagina era: "A settembre comincia il ritiro dall'Irak", "La Casa Bianca ringrazia il governo Italiano". Poche balle: tu quelle cose le hai dette, ora per essere chiari, noi non ci siamo mai sognati di ringraziarti per la "missione compiuta", visto che in Irak non abbiamo compiuto un beneamato c....; dunque tu non ti ritiri nè a settembre nè mai, se prima non te lo dico io. Ho provato a dirtelo telefonicamente, ma ti sei fatto negare e mi hai fatto rispondere da Previti: non ci riprovare mai più, io quello là non lo temo, anche perchè la prossima volta gli sciolgo Rumsfield e ci divertiamo. A questo punto, onde evitare altri equivoci nei tuoi prossimi cabaret in TV, e bene riepilogare le tue regole d'ingaggio, che a suo tempo accettasti con entusiasmo nel mio ranch in Texas, in cambio di un giubbotto da aviatore, di un berretto da baseball ..................e di una stecca di chewing-gum.
1. Come alleato alla pari, sei pregato di parlare solo quando te lo dico io, e solo per dire quello che ti dico io. Attieniti scrupolosamente al copione che ti invia ogni giorno Condoleeza, se dovessero venirti delle idee usale per i testi di Apicella.
2. Quando parli con me, la guerra la chiami guerra, quella della "missione di pace" raccontala agli italiani.
3. L'unico ritiro di cui puoi occuparti senza il mio permesso è quello delle camicie in tintoria e quello del Milan quando spengono i riflettori prima che finisca la partita.
4. La tua posizione standard è quella genuflessa, o a carponi, o a 90 gradi, o meglio ancora a tappetino, quella che in Italia assumono i tuoi deputati, senatori e direttori, tu l'assumi con noi.
5. Avvertenza. Il contratto che hai sottoscritto con me non è il Contratto con gli Italiani. Io, se fai il furbo, ti rovino. Possibili penali in caso di inadempienza: raddoppio delle tariffe per i tuoi soggiorni nel mio ranch, con prestazioni d'opera obbligatorie ( lavaggio piatti, pulizia scale e dei bagni ); niente doppio cuscino sulla poltrona delle conferenze stampa; sblocco delle rogatorie Mediaset che tengo ferme da mesi; indagine ad ampio raggio sulle tasse evase dal tuo gruppo nel mio paese. A tal proposito, ti rammento che per molto meno abbiamo messo in galera Al Capone e gettato via le chiavi. Ti avverto altresì che potrebbe tornarmi la memoria a proposito di alcune questioni che non abbiamo mai approfondito: i riscatti miliardari che voi pagate ai terroristi iracheni per il rilascio dei vostri ostaggi, salvo poi chiedere "tutta la verità", a noi; la tua uscita di tre anni fa a Mosca, quando salutando Putin dicesti che Saddam non aveva armi di distruzione di massa; il dossier-bidone sull'uranio nigeriano di Saddam, rifilatoci nel 2003 dal direttore di "Panorama" Rossella 'O Hara; i barili di petrolio che l'Onu dice essere passati per le mani del tuo amico Formigoil durante l'embargo; quel sagrestano di Buttiglione che va a testimoniare al processo per Tarek Aziz.
Già che ci sono, te la dico tutta che, per carità di patria, me la sono trattenuta dentro: non sopporto il tuo fard, il tuo inglese maccheronico, le tue pacche sulle spalle, le tue manine appiccicose, l'anfiteatro di plastica, il mausoleo di Arcore, le tue leggi, le barzellette che dici non fanno ridere neanche il mio cane................
Mi vergogno di te da quando ti ho conosciuto, perciò, d'ora in poi, fingeremo di non conoscerci e ci daremo del lei.
Mai più tuo, Geroge doppiavvu Bush."