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La politica è solo far carriera
di Anna Rita Fattizzo, Casarano 28/06/2005

 

 

“ La politica è solo far carriera”, recita così un verso di una famosa canzone di Guccini, che ha tenuto compagnia a molt--e generazioni e che ha segnato nella storia momenti di grande emozione, vissuti in particolari circostanze. Nella nostra cittadina questa frase è stata presa in enorme considerazione, proprio nel senso più stretto del termine, come se fosse un dogma da seguire e dal quale non ci si può esimere. I nostri governanti evidentemente hanno ascoltato più volte questi versi, non cogliendone, però, la critica oculata fatta dal cantautore -non ne sarebbero capaci-, ma interpretando il concetto dandone l’unica -secondo loro- spiegazione valida. E l’unica spiegazione valida è quella di dare sfogo alle loro smanie di potere, macchiandosi di machiavellismo, per poter raggiungere i fini più consoni per i loro tornaconti. Ho assistito al dibattito, molto interessante, a mio avviso, che ha tenuto l’opposizione in piazza san Domenico: si sono illustrati molti argomenti trattati in sede di assise comunale che non hanno mai trovato risposta, o quanto meno negativa, da parte della maggioranza. Argomenti molto delicati, vitali per la sorte del nostro paese, argomenti che vanno necessariamente discussi e che sono destinati a non avere nessun riscontro. PERCHE’? Perché queste forze politiche non si confrontano per dar luogo ad una sana concertazione che possa dare un minimo di luce ai tanti problemi e dilemmi che affliggono Casarano? Che senso ha parlare a distanza, senza che nessuno delle due “fazioni” prenda parte a questi incontri? Nessuno! Non ha nessun senso tutto questo! Non ce l’ha perché il sindaco ed i suoi “seguaci” ( permettetemi il termine, ma altro non sono ), non sono in grado di sostenere un colloquio, si defilano, in quanto non sanno dare risposta di fronte allo sconcerto vigente. Sono stati invitati ad un dibattito dall’associazione Azione Democratica, al quale, dopo innumerevoli e stupidi tentennamenti, hanno deciso di non partecipare, supportando come scusa, molto puerile, quella che dovevano essere invitate tutte le forze politiche. La forza politica che governa la città sono i DS (Udeur e Margherita hanno partecipato) e avrei tanto voluto ascoltarli su argomentazioni come piazza Diaz, PRG, crisi del calzaturiero e quant’altro. Se la sono data a gambe, perché sono incapaci di interloquire, così come sono stati incapaci di gestire basoli, economia, valorizzazione di beni culturali di encomiabile valore. Questa incapacità è tutta da sintetizzare in quel verso, in quanto la res pubblica si gestisce in maniera poco trasparente e senza partecipazione o confronto.  Sportello agricolo: una operazione amministrativa che sembra fatta per escludere talune persone a vantaggio di altre, togliendolo a validi professionisti e senza bandire alcun concorso, supportando costi molto  onerosi rispetto a prima e dispiegati in un tot di tempo piuttosto breve. Ufficio stampa: gestito, sempre, in maniera discutibile affidandolo a persone che già hanno un lavoro, mentre questo incarico lo si potrebbe dare ai tanti laureati senza una occupazione così numerosi in città. C’è un via vai di pendolari accomodanti di fronte al volere del sindaco, tutti dipendenti comunali e non; mai un concorso che possa dare la possibilità di un lavoro ben meritato.  È avvilente e quanto mai sconcertante sentire persone, che si sono impegnate per realizzare un’attività, dando un certo lustro, anche economico al paese, che ti dicono “da Casarano me ne vado, non ci sono stimoli, non voglio avere niente a che fare con l’amministrazione”. Perché accade tutto questo? Perché il Comune non è tra la gente.  Mai trasparenza e concretezza di fronte a varie istanze presentate, tra cui quella sulle Pari  Opportunità, mai una risposta. Perché rispondere? Se si dessero delle risposte, la politica, soprattutto quella Venutiana, non sarà più carriera. Parliamoci chiaro: questa amministrazione ha ragion d’essere grazie ad una persona che oggi, purtroppo, non c’è più, che ha spianato la strada a Venuti, votato sulla scia dell’emozione del momento, tra l’altro sapientemente manipolata per paura di una sconfitta. Oggi c’è ancora Venuti…ma si sono mai chiesti che amministrano con un 50% appena,appena raggiunto? Un consistente crollo avvenuto dopo sei anni di governo: mi auguro che anche loro si pongano il “perché”, come quei tanti perché che ci poniamo noi ai quali non segue mai risposta!

 

 

 

29/06/05 Rispondo all’intervento di Anna Rita Fattizzo del 28/06/05 (“La politica è solo far carriera”) solo per fare un minimo di chiarezza su una materia che, per motivi professionali, seguo ogni giorno. Premesso che la delibera o determina relativa all’Ufficio Stampa non l’ho ancora letta, ma se nell’atto si dovesse configurare un Ufficio Stampa istituzionale, ossia al servizio dell’Amministrazione Comunale, si deve osservare che a dirigerlo o a farne parte non possono aspirare i “tanti laureati senza una occupazione così numerosi in città”, come ha scritto Anna Rita Fattizzo, perché un’apposita legge obbliga i comuni a dotarsi di professionisti iscritti all’Albo dei Giornalisti e dei Pubblicisti. Non credo che a Casarano ci siano tanti laureati disoccupati (ma anche non laureati) iscritti all’Albo dei Giornalisti e dei Pubblicisti. Anzi, credo di conoscerli tutti per ovvi motivi e posso affermare con certezza che si contano sulle dita di una sola mano! 

Con amicizia 

Enzo Schiavano.  - enzo.schiavano@aliceposta.it -