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Libere riflessioni sul pensiero di F. De Vita e M. Mastroleo

di Giuseppe Farina, Casarano 10/09/2005

 

 

In merito alle delusioni del Sig. De Vita e del Sig. Mastroleo , mi permetto di trarre delle modeste considerazioni personali . Intanto non cerchiamo di far ricadere tutte le colpe al Sindaco o Podestà

in relazione  alla  situazione economica casaranese . Cerchiamo almeno di non cadere nella superficialità e di capire cosa sia successo e cosa stia succedendo a livello economico all’interno della nostra piccola società  .

Il Sig. De Vita è stato promotore di altre iniziative in questi ultimi anni (sempre in merito alla crisi del calzaturiero) dove è venuta meno la presenza di rappresentanti di varie istituzioni . Io mi chiedo per quali motivi i diretti interessati non hanno mai  partecipato a tali manifestazioni o assemblee ; perché i primi ad essere colpiti da questa crisi , sono gli ultimi a preoccuparsi ; una manifestazione fatta con 5 anni di ritardo cosa può cambiare ; quali sono le proposte , quali le richieste , quali le soluzioni dopo 5 anni . Secondo me siamo in ritardo per questo tipo di soluzione , può solo essere “sfruttata” politicamente .

Dovremmo porre più attenzione ai piccoli cambiamenti che si stanno verificando intorno all’economia casaranese : si vedono persone che hanno ripreso a svolgere i propri mestieri (elettricisti, idraulici, pittori , ecc.) dopo un periodo passato a lavorare in calzaturifici,  ci sono persone che vogliono creare delle micro o piccole imprese in vari settori economici , c’è una voglia di tradizione che ci porta a rivalutare gli antichi mestieri e quindi gli artigiani ; forse pochi si sono accorti che c’è  interesse verso l’agricoltura (per anni abbandonata a se stessa)  .

Inoltre potrebbero  essere (se le istituzioni ne avranno la forza e la capacità ) rivalutati , oltre al centro storico , anche i vecchi palazzi che vediamo abbandonati a se stessi , riuscire ad utilizzarli  in qualche modo : semplicemente bisogna  porre le basi affinché Casarano sia presentabile , visitabile , turisticamente accogliente .

Quindi turismo , agricoltura , artigianato, servizi : su questi settori  , secondo me , bisogna puntare per sopperire alla crisi del calzaturiero ; non illudiamoci con manifestazioni che sicuramente non danno alcuna garanzia di futuro migliore o di ritorno al passato . Sicuramente non possiamo trascurare tutte le capacità e le conoscenze accumulate in questi anni nel settore calzaturiero : bisogna cambiare la qualità del prodotto e portarlo ad un livello medio-alto . Ma questo prescinde anche dalla volontà degli imprenditori che spero abbiano capito , anche se con ritardo , che questa è l’unica via da seguire .

 

Un saluto a tutti

 

                                   

 

10/09/05 FRANCESCO DE VITA CI INVITA A RILEGGERE UN ARTICOLO PUBBLICATO SU QUESTO SITO NEL MARZO DI QUEST'ANNO, GIUSTO PER RINFRESCARE IL CONCETTO CHE LA CRISI NECESSITA' DI INTERVENTI.

Collegamento a: http://www.tuttocasarano.it/LIBERAMENTE%202/casaranesi.....htm