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Punti di vista

di Cosimo Cataldo, Biella 07/07/2005

   cataldo.cosimo@tiscali.it

 
Ciao, sono un ragazzo di Casarano che da ben 5 anni vive fuori, ora sono in Piemonte, a Biella cittadina di 50.000 abitanti. mi chiedo spesso perche' in un paese come il nostro tutto sembra abbandonato a se stesso, parlo un po' in generale, dalla spazzatura alla cura dei marciapiedi cosi' insignificanti per un paese del sud, ma estremamente importanti per uno del nord... dov'e la differenza? si puo' migliorare, basta volerlo! l'immagine  e importantissima per una cittadina che davvero vuole emergere. il divario nord sud lo creiamo noi con la nostra superficialita' nel fare le cose, quelle stesse cose che se fatte bene prima o poi ti ripagheranno.  Mi piacerebbe tornare a Casarano e vedere la citta' funzionale sempre nei limiti possibili.
Incominciamo dal basso per riportare su la nostra cittadina.

 

07/07/05 OK! Speriamo che i nostri amministratori ti leggano e mettano in pratica i tuoi suggerimenti.

Eugenio Memmi

 

 

 

09/07/05 E' normale che, vivendo a Biella, città che occupa il 14° posto in Italia nel rapporto 2005 di Legambiente sulla qualità dell'ambiente, tu venga mosso dal desiderio di vedere anche Casarano nelle prime posizioni di quella classifica. Ognuno vorrebbe il meglio per il proprio paese specie quando si sposta in realtà completamente diverse.
La questione di fondo, Cosimo, è che alla base ci sono sempre le due situazioni che regolano e determinano la condizione di vita delle varie regioni: Ricchezza e Povertà. La differenza, infatti, tra Biella e Casarano non è solo quella della pulizia ambientale. A Biella c'è più industria, più occupazione,  maggiore potere d'acquisto, più denaro in circolazione, più servizi ai cittadini, ci sono redditi familiari molto più alti, gli stessi Amministratori dispongono di maggiori risorse finanziarie.
Se vai a guardare il fondo di quella classifica trovi le città della Sicilia, della Calabria, della Sardegna, della Puglia, della Campania.
Spostando, per un attimo,  il discorso a livello mondiale ci accorgiamo che le città più "pulite", tranne qualche rara eccezione,  sono proprio quelle più ricche ( America Settentrionale, Europa Occidentale, Giappone ...) mentre le più "sporche" sono quelle più povere (Europa Orientale e Meridionale, America Latina, Africa, Asia ...).
Questa riflessione, anche se attenua le responsabilità dei governanti e dei cittadini che sono nati nelle zone più povere del pianeta, invita gli stessi a svegliarsi, a non rimanere immobili, a prendere ogni iniziativa affinchè le cose cambino, cominciando, per esempio, ad usare le risorse a disposizione in maniera intelligente e non in coni senza gelato, ma soprattutto a crearle le risorse, con i propri mezzi prima e con l'aiuto dei paesi più benestanti poi, sfruttando al meglio le potenzialità del proprio territorio che in taluni casi sono davvero enormi. 
 
    Un saluto             Giorgio Greco   greco.giorg@tiscali.it