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Ritiro dall'Iraq

di Fern@ndo,  29/07/2005

    lolele@tin.it

 

Caro Eugenio, ho letto sia il tuo pensiero sia quello di altri frequentatori di questo sito in merito al ritiro delle nostre truppe dall'iraq.

Secondo me non servirebbe a nulla, se gli attentati dovessero farli in Italia li farebbero lo stesso. Ti pongo una domanda: l'undici settembre 2001 chi c'era in Iraq  o Afganistan quando hanno sconvolto il mondo con l'attentato alle torri gemelle?

NESSUNO.

L'invasione dell'Afganistan e stata una conseguenza di quel gesto sconsiderato e inspiegabile e di riflesso  l'Iraq.

Secondo il mio modo di vedere le cose, che sicuramente  molti lettori non condivideranno, i fatti sono questi: il "sig." Bin Laden sobilla gli islamici che stanno morendo di fame con i suoi miliardi, garantendo ai familiari che restano una vita agiata, a farsi saltare in aria per una sua personale guerra contro l'occidente.

Quel tizio sta cercando in tutti i modi di mettere in ginocchio l'economia mondiale, e ci sta riuscendo.

Se ricordi caro Eugenio i problemi sono cominciati con l'euro ma sei proprio sicuro che sia tutta colpa dell'euro?

non e  cominciato forse tutto da quell'11 settembre?

Con l'attacco a Sharm El Sheik  ha messo in ginocchio il turismo mondiale.

Sei ancora convinto che ritirarsi dall'iraq sia la cosa giusta?

Sei convinto che dopo il ritiro delle truppe Spagnole volute da Zapatero la Spagna sia veramente immune dai rischi di nuovi attentati?

Io ci credo poco e spero comunque sinceramente di sbagliarmi, per evitare la morte di altre persone innocenti.

Faccio un'altra considerazione mia personale, che poi credo sia un dato di fatto:

Ho 43 anni suonati e da quando ho cominciato a capire e ragionare ho sempre sento la crisi in medio oriente.

Israele e Libano , Siria e Giordania, Iraq e Iran, insomma a memoria mia sono circa 37 anni che si "scannano".

E se poi andiamo a leggere la Bibbia si scannavano già prima che nascesse Cristo. 

Sorge spontaneo dire lasciamo che si scannino da soli, giusto.

Ma questi vengono a rompere le scatole a casa nostra, non vorrei dire una baggianata, ma se non ricordo male tra la fine degli anni 80 e inizio 90 se la prendevano con la Francia i signori estremisti islamici o mi sbaglio?

La Francia  in quale paese del medio oriente era in Missione di pace?

Sei ancora convinto caro Eugenio che gli attentati sono la conseguenza della  presenza delle truppe dei 3 moschettieri?

Comunque non sono d’accordo per la guerra fatta e non ero d’accordo per la presenza delle truppe italiane in Iraq e Afganistan, ma dopo l'evolversi degli ultimi fatti ho sinceramente cambiato idea,  anzi  sono convito che dovrebbero intraprendere quella strada anche altre nazioni, e non solo dall'Europa ma da tutto il mondo, solo così forse il terrorismo di quella matrice può fare una retromarcia, non credo che vogliano ridurre

tutto il mondo in un cimitero, come hanno minacciato per Roma. Se ci ammazzano tutti cosa ne se ne fanno di tutto il petrolio che hanno, lo bevono al posto dell'acqua?

Auguriamoci solo che si fermino in qualche modo e non facciano più vittime innocenti.

CHE NESSUNO PIANGA LA MORTE DI FIGLI O FAMILIARI COME PURTROPPO E TOCCATO ALL'AMICO CLAUDIO PER LE SUE 2 FIGLIE.

 

 

 

Caro Fernando, se le tue considerazioni o le mie, sono giuste o sbagliate, lo sapremo fra non molto, e quale prezzo ci sarà da pagare e quali ripercussioni scateneranno.

Io ammiro molto il pensiero di un uomo scomparso lo scorso secolo, Gandhi. Quel minuscolo, GRANDE UOMO, riuscì senza spargere sangue, tranne il suo, ad ottenere l’indipendenza dell’India dall’Inghilterra con la forza della disobbedienza civile e la non violenza. Tradotto in politichese attuale, credo che tutti gli sforzi diplomatici  dovrebbero convergere verso quelle scelte che evitano il ricorso alla forza. La tua conclusione mi sembra di capire che invece ci porterebbe praticamente ad un scontro fra occidente – oriente: troppi morti, non mi piace. Dobbiamo essere capaci di smontare tutte le teorie che sono alla base delle tensioni fra i due mondi, perciò ritengo che una chiara azione politica basata sul sincero dialogo fra i popoli musulmani e quelli occidentali possano risolvere ed appianare i diversi contrasti che sono causa dell'odio oggi presente.

Ma questa è utopia?  Spero di no!

Questo significa che ognuno dovrebbe assumersi la parte di responsabilità che gli appartiene e fare pubblica ammenda. Pensi che i tre moschettieri e tutti glia altri belli imbusti del mondo siano pronti a fare questo passo? Sarebbe meraviglioso, ma oggi non vedo nel mondo una figura capace di iniziare un discorso del genere e tracciare un percorso da perseguire in tal senso.  Mi piace molto il presidente del Brasile, lo vedo molto indipendente nelle sue scelte, potrebbe chiedere il sostegno di Nelson Mandela, della stessa Germania per iniziare a creare una specie di comitato internazionale per la pace, ma credo che io stia sognando mentre la realtà è fatta da tanti egoisti e l’egoismo chiude la porta del cuore e quella della verità che è il solo valore universalmente accettato, fanatici musulmani compresi.

Eugenio Memmi