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TURISMO: ITALIA I DON'T LOVE YOU

di Federico Lubello, Casarano 19/04/05

  

Si scaldano i motori di tour operator, agriturismi, bed&breakfast e di tutte le strutture di ricezione turistica per questa nuova stagione estiva ormai alle porte. Ma in Italia i dati non sono certo confortanti.

L ' E.N.I.T. ( Ente Nazionale Italiano per il Turismo ) ha infatti annunciato poche settimane fa che non ci saranno grandi miglioramenti per il turismo italiano e lancia ancora una volta l'allarme delle preoccupanti riduzioni di flussi turistici tedeschi in Italia verificatesi negli ultimi anni:<< In complesso gli arrivi dalla Germania sono diminuiti nel 2003 del 5%, nel 2004 dell' 8% con un totale di 8,4 milioni di presenze tedesche, mentre i pernottamenti di tedeschi sono calati lo scorso anno del 10%>>.

Anche se dallo scorso settembre si notano segnali di ripresa, le perdite degli anni precedenti difficilmente potranno essere colmate. E c'è già chi ( più pessimista ) avanza l'ipotesi di una riduzione di presenze tedesche in Italia intorno al 12% per l'anno 2005.

Delle cause di questa significativa riduzione di tedeschi in Italia, ne ho avuto modo di parlare insieme ad altri 24 studenti dell' Università Politecnica delle Marche con sede ad Ancona, ad un incontro tenutosi a Berlino pochi giorni fa con un ristoratore italiano "sbarcato" in Germania negli anni '70 ed un giornalista berlinese molto interessato alle vicende italiane.

Secondo questo ultimo i tedeschi hanno cambiato le loro mete turistiche, preferendo al Bel Paese paesi quali Francia, Spagna e in particolare Grecia, soprattutto per motivi di “sicurezza”. Sostiene infatti che << negli ultimi anni l' Italia si è particolarmente distinta per l'aumento della criminalità, i tedeschi non trovano più sicuro camminare per le strade, e hanno preso il sopravvento i numerosi gruppi mafiosi presenti sul territorio italiano, che minacciano il tranquillo svolgimento della propria vacanza, alla quale i tedeschi non rinuncerebbero mai>>, prosegue poi:<< inoltre quasi tutti gli operatori commerciali italiani di qualsiasi settore aumentano a dismisura i loro prezzi in particolari periodi dell'anno, in modo da conseguire maggiori affari sfruttando la presenza turistica, una vera e propria truffa. Per tutti questi motivi i tedeschi hanno punito l'Italia, scegliendo altri Paesi e facendo registrare forti diminuzioni in termini percentuali, in un settore, quello turistico, in cui l'Italia grazie ai suoi numerosi centri di interesse potrebbe essere leader>>.

Fortunatamente buone notizie, pur senza squilli di trombe, sembrano provenire dalle regioni meridionali.

Secondo il ristoratore italiano operante in Berlino, è proprio la Puglia ad attestarsi come la regione preferita dai tedeschi, ma si badi bene, dal lato gastronomico ed eno-gastronomico.

Oltre alla ottima qualità dei prodotti tipici, infatti, grazie alla vastità e varietà del territorio è in grado di offrire prodotti provenienti dalla campagna, mare e montagna molto graditi dai tedeschi, insieme agli ottimi vini soprattutto quelli provenienti dalle viti leccesi.