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C'ERA UNA VOLTA

dal nostro "corrispondente" di Russi (Ravenna),  Paolo Argnani, 05/06/04

 paoloargnani@libero.it

 

C'era una volta un candidato alla carica di sindaco, che nel periodo della campagna elettorale era pieno di impegni.

In ogni ora della giornata aveva degli appuntamenti: incontri con le varie associazioni professionali, associazioni di pensionati, riunioni organizzate dai sindacati, o dai genitori di qualche scuola a rischio di chiusura, non mancavano poi i pranzi e le cene in cui poter incontrare le persone più influenti, qualche puntatina ai vari momenti organizzati dalle parrocchie e poi ancora, inaugurazioni, manifestazioni sportive, ecc. 

Considerato che a tutto questo si aggiungevano le riunioni di partito, o di coalizione, la preparazione di volantini, manifesti, giornalini, lettere e quant'altro, rimaneva giusto il tempo di un paio d'ore per dormire dopo aver naturalmente controllato ed eventualmente risposto alla posta elettronica.

Fu proprio un messaggio di posta elettronica a scombussolare i piani tanto meticolosamente preparati dal nostro candidato, infatti ad una settimana dalle elezioni, alle 2 di notte (già in pigiama, pronto per andare a letto), accese il computer e si mise a spulciare la posta. Più della metà la mise direttamente nel cestino (aveva imparato a conoscere i suoi polli, specie quelli dell'opposizione), la rimanete vi finì dopo una rapida occhiata, tranne una:

Caro futuro sindaco, faccio parte di una categoria di persone fortemente impegnata nel sociale, in modo particolare io mi occupo dell'educazione dei bambini (anche se non sono un'insegnante) e dell'assistenza agli anziani, così come ritengo un mio dovere lavorare attivamente per la prevenzione in campo igienico sanitario, penso do poter dire la mia anche su temi come l'agricoltura e i trasporti. Gradirei poter affrontare questi ed altri temi con lei, purtroppo durante la campagna elettorale ho più volte cercato invano di contattarla, per cui mi sono arrangiata e ci vedremo domattina.

Cosa voleva dire domattina? Aveva già altri impegni, poi doveva passare anche dal parrucchiere porgli ultimi ritocchi prima della processione di domenica in parrocchia. Rimase un po' titubante e pensieroso, poi si addormentò.

Il mattino seguente, la prima cosa che fece fu quella di chiedere alla moglie se era arrivata qualche telefonata per prendere un qualche appuntamento e qua si svelò il mistero, infatti la moglie disse:

"Sono io che ti ho scritto, volevo giusto affrontare con te i seguenti temi: i nostri figli oggi sono a casa da scuola e bisognerebbe seguirli un po' mentre fanno i compiti, poi tua madre mi ha detto che gli si è rotta la zanzariera e la notte scorsa è stata divorata dalle zanzare, tua figlia grande alle 11 bisogna portarla dal dentista (a proposito i piccoli hanno smesso di lavarsi i denti dopo mangiato), ci sarebbe poi da tagliare il prato in giardino e da portare la macchina dal meccanico!!!!!!!"