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LA BESTIA NERA

di Federico Lubello, Ancona 12/11/05

 

 

Ho conosciuto Jonh nel mese di settembre, dal quale è scaturita un’importante discussione.

Jonh è un giovane casaranese, over 26, che ha dato la sua disponibilità a raccontare una piccola parentesi, per fortuna breve, della sua vita, e cioè il suo rapporto con la bestia  più feroce diffusa tra i giovani: la droga.

Per ragioni abbastanza comprensibili verrà usato il nome Jonh che non è evidentemente quello vero.

 

Allora Jonh:  ma perchè?

(Sorride).

Molte volte provo a pensare a tutto quello che ha influito nei miei comportamenti.

Devo dire che non ho mai trovato una soluzione, una motivazione unica, tanti fattori hanno influito.

Per esempio?

Beh, considera innanzitutto l’età. A 15-16 anni vuoi diventare presto grande. Vai proprio alla ricerca di cose vietate per poterle fare e trasgredire. Non pensavo all’epoca alle conseguenze dei miei comportamenti. Anche perché tutti i passaggi avvengono, benché rapidamente, comunque gradualmente.

In che senso?

Difficilmente si passa alle droghe “pesanti” se prima non si è provato quelle  “leggere”. Certo non è detto che il passaggio è obbligato. C’è chi si ferma alle “leggere”.

Credi alla distinzione tra “pesanti” e “leggere”?

Credo alla distinzione dei loro effetti. Fumarsi uno spinello non è come consumare eroina. Ma entrambi i tipi sono pericolosi.

Liberalizzare le droghe leggere o no?

Ero un sostenitore convinto della liberalizzazione delle droghe leggere, ma all’epoca anche delle pesanti a dir la verità. Oggi assolutamente no. Non si può legalizzare qualcosa che fa male, che nuoce alla salute e che ti può alla fine distruggere.

Quanto hanno contato le amicizie per iniziare?

Tutto. Non si inizia mai da soli. Si fa tutto in compagnia. Per non essere da meno….

Ma c’è secondo te anche un fatto culturale, la musica, le tendenze?

È un collegamento diretto. La stessa droga subisce negli anni un’evoluzione particolare. Già da qualche tempo ormai si è affacciata la “pasticca” dopo un periodo di stasi. Questa è direttamente legata all’evoluzione della musica elettronica tornata di moda. Di recente abbiamo saputo noi tutti di alcuni personaggi dello spettacolo…è un esempio di quanto rapporto c’è tra moda o tendenza e droga. Un incentivo per i giovanissimi.

Qual è la situazione a Casarano?

Attualmente non saprei bene. Certo prima era un fenomeno molto diffuso, come tanti altri posti, non siamo mica in Paradiso qua. Ma non credo che ci sia stato un miglioramento. Da quello che so io, i giovanissimi che “vogliono diventare grandi” sono tanti, troppi. Poi il fenomeno è in crescita un pò dappertutto, e Casarano non è un’eccezione. Potrei dirti con maggiore sicurezza che il fenomeno esiste, o meglio persiste, con maggior rilievo a livello salentino. Me ne accorgo l’estate quando vado in qualche discoteca, dove è praticamente evidente agli occhi di tutti.

Un pò in tutte le discoteche è così…

Succede dappertutto. Ma gli stessi proprietari di questi locali dovrebbero disincentivare, attraverso maggiori controlli, il formarsi di situazioni anche molto imbarazzanti per chi va solo per divertirsi in maniera equilibrata. 

Poi qui da noi non ci sono mai state iniziative da parte dei gestori degli stessi locali per sensibilizzare il “popolo della notte”.

Una maggiore responsabilità dei gestori quindi…e un comportamento più “etico” da parte loro che stimoli  con l’esempio e iniziative di vario genere il divertimento sano, e non quello camuffato da alcool e droga… e dare una migliore immagine in tal senso del nostro Salento…

Esattamente. Ma tutto è molto difficile. Per i motivi detti prima, quando consumare droga si traduce in essere alla moda, i locali preferiscono dare l’esempio inverso, perché conviene di più.

Cosa diresti a tutti i giovanissimi casaranesi e non solo che leggeranno questa tua testimonianza, che sono curiosi di provare..

Di evitare. Non provare è meglio. E’ meglio perché la voglia di provare avviene solo nella prima giovinezza, dopo svanisce. E se qualcuno dovesse proprio farlo, di fermarsi allo spinello e solo per una volta. Se si va oltre difficilmente si torna indietro.  Si fa un uso improprio della vita. Si rovinano i rapporti con le persone. Si altera la propria personalità. Sfugge l’importanza della vita.

Ma torniamo a te… prima le droghe leggere e poi hai iniziato a consumare quelle pesanti..

Si, quelle leggere hanno occupato i primi due o tre anni, fino ai 18, più o meno. Poi la maggiore età, e quindi il senso maggiore di autonomia e indipendenza mi hanno spinto un po’ più in là. È qui che la situazione si iniziava ad appesantire. Sia in termini economici, che personali. Non avevo più un buon rapporto con me stesso, e stavo praticamente distruggendo quello con i miei genitori, che naturalmente non capivano i miei comportamenti.

Avevi un vuoto dentro che credevi di colmare attraverso la droga.

Proprio così. Hai detto bene “credevo”, perché in quel modo evadi dalla realtà.

Vivi in un mondo parallelo, e che non esiste.

Esiste solo nel momento in cui ti droghi. Dopo torni alla realtà e ti senti estraneo.

E te come sei tornato indietro? Alla realtà.

Grazie ad una persona meravigliosa. La mia attuale ragazza. Vorrei precisare però che il passaggio alla droga pesante si c’è stato,ma questo non è mai stato intenso e duraturo, perché ne sono uscito molto prima che i problemi si facessero irrisolvibili. Da solo non ci sarei mai riuscito ovviamente. Lei “mi ha preso in tempo” ed stata in grado di farmi sognare, e soprattutto di farmi capire quanto stavo sbagliando. Mi ha fatto capire che così proprio non poteva andare. Naturalmente non è stato così semplice.  Sono stato fortunato, e credo che sia stato qualcun altro a volerlo per me. Qualcuno Lassù.

Hai un grande debito nei suoi confronti.

Immenso. Mi ha ridato la voglia di fare. Di vivere e di sognare.

E Jonh cosa sogna ora…

Il mio sogno è ora il nostro sogno. Di sposarci al più presto. Di metter su famiglia. E di vivere con tranquillità. Vivrò con questa brutta parentesi della mia vita sulle spalle, che mi fa  apprezzare ogni singolo momento della vita.  Ho una grande gioia di vivere.

I miei auguri Jonh.

Grazie.