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EMILIO HAJNAL: UNA IENA DI SERIE B

di Claudio Carbone, Casarano  05/05/05

 

Caro Emilio, premesso che le tue osservazioni sull’attuale stato dell’evidente incuria dell’Amministrazione Comunale per i quartieri “MINORI” mi hanno seriamente turbato, se non altro perché hai spesso ribadito che le tue non vogliono essere delle accuse, ti propongo le mie “osservazioni” che prego chiunque di prendere proprio come delle accuse. E’ evidentissimo che a CASARANO esistano ormai da tempo situazioni di serie A e di serie B. Tu ed io, caro Emilio, apparteniamo a quest’ultima categoria (laddove qualcuno non volesse estendere il numero dei campionati, per cui rischieremmo seriamente innumerevoli retrocessioni). Vado a spiegarti il perché.

Mentre il pregevole assessore ABBRUZZESE parla di abbellire gli ingressi della città, caso vuole che io abiti proprio su uno di questi. E non uno qualunque, ma quello che da CASARANO porta alla statale LECCE-GALLIPOLI-LEUCA, frequentatissimo da tutti coloro i quali raggiungono da questo lato la nostra cittadina per recarsi ogni mattino a scuola, lavoro, impiego ecc.

Prolungamento di Via Solferino, Provinciale per Taviano, “a via da ORA” per capirci. Trasferitomi qui anni orsono, feci domanda per l’allaccio della TELECOM che mi rispose che per il montaggio del palo davanti casa c’era bisogno dell’autorizzazione dell’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, prontamente richiesta ed ottenuta. Mesi dopo, in ricorrenza della festività patronale, ho scoperto che la pulizia delle erbacce davanti casa non veniva effettuata oltre il guard-rail poiché quella striscia appartiene al proprietario dell’abitazione. Cosa confermatami dai vigili urbani, chiamati a far rimuovere durante la FIERA le auto parcheggiate davanti al MIO cancello, che mi rispondevano che l’ingresso non è passo carrabile perché fuori dal centro urbano e pertanto immeritevole di intervento da parte loro. Ovvio che son dovuto uscire a piedi spesso in questi anni. E sia. Mesi dopo qualche sfortunato automobilista urtò un palo dell’illuminazione che cadde nel mio giardino. In quell’occasione, dopo varie segnalazioni, scoprii che l’AMMINISTRAZIONE non si poteva interessare della rimozione dello stesso perché appartenente all’ENEL, che di contro mi rispondeva che non poteva rimuoverlo in quanto appartenente al COMUNE. Grazie sempre all’arrivo della successiva festa patronale il palo fu poi rimosso e cambiato con un palo nuovo, e tutti quelli su questa strada riverniciati per bene. Bene, purtroppo (o non so se dire per fortuna) quest’anno la fiera, come tutti ben sanno, è stata spostata alla zona industriale.

Sai con quali conseguenze, caro EMILIO?

1.   gli ingressi cittadini verranno abbelliti, ad esempio il nostro (perché qui non abito solo io ma decine di cittadini di serie B) è stato meravigliosamente addobbato dal verde pubblico “spontaneo”, “selvatico” che insiste ai lati della strada e che veniva rimosso in occasione della fiera. Il vantaggio è che detto verde “occulta” generosamente i quintali di rifiuti lanciati dai finestrini dei mezzi di passaggio (bottiglie di vetro, cassette di frutta invenduta, cartaccia a non finire) nonché il palo rimosso dall’ENEL e generosamente lasciato dietro il GUARD RAIL davanti casa mia, visibile a tutti coloro si vogliano prender la briga di venirlo a visitare, solo perché io e miei familiari a volte tentiamo una qualche pulizia per evitare almeno gli insediamenti di animali non proprio domestici davanti casa.

2.   la strada è da sempre sprovvista di segnalazioni che indicano l’ingresso in città (che cominciano sul ponticello della ferrovia), tant’è vero che qui davanti si passa anche a 100 Kmh senza che mai nessuno sia venuto a vigilare né a controllare (mentre facendolo sulla superstrada per LECCE si beccano bei multoni dai vigili “urbani” gallipolini), con serio rischio e pericolo dei residenti. Tempo fa il rallentare di mia moglie di rientro a casa per svoltare all’ingresso del portone causò un tamponamento a catena di tre autovetture che uscendo “frettolosamente” dal paese non pensarono “che un’idiota potesse frenare proprio qua davanti” – testo liberamente tratto dal commento di uno dei sinistrati - .

3.   il servizio di nettezza urbana (dovutamente riscosso dall’amministrazione comunale) prevede il dover uscire in macchina per andare a gettare i rifiuti. Un po’ per le distanze dai cassonetti (ovviamente non esistenti sul tracciato stradale) un po’ per il rischio che con l’oscurità si possa essere ammazzati da qualcuno che sfrecciando prima e dopo il ponticello non ti veda camminare a piedi. Esempio: anni orsono un mio tentativo di fare l’ardito gesto usando le gambe, venne punito da un passante che vedendomi all’improvviso sul ciglio della strada frenando bruscamente mi urlò dal finestrino “dove c…. stai andando, cog…… vuoi farti ammazzare?”. Difficile mi riuscì fermarlo per spiegargli che io andavo a casa, in un centro urbano, in una zona periferica e che lui forse pensava di essere sul circuito di IMOLA.

 

 

Così caro EMILIO, rimaniamo relegati nella nostra serie B lontani dalla fiera che almeno ci ripuliva la strada, e con le nostre domande:

·        quella striscia davanti casa è mia o del comune?

·        Se è mia, il palo è mio o della TELECOM?

·        Se non è mia quell’altro palo, quello a terra, è del COMUNE o è dell’ENEL? E se non è loro, è MIO?

·        Ma la strada di chi è? Perché se è mia, la chiudo, la pulisco, ci metto i marciapiedi, i rallentatori, magari qualche alberello e forse anche qualche pannello di quelli che ci sono all’ingresso di VERNOLE o di altri piccoli comuni di serie B che ti dicono “OCCHIO CHE STAI ANDANDO A 70 E FRA 20 METRI TI FACCIO LA FOTO PIU’ CARA DELLA TUA VITA”.

 

E tu mi dici “le mie non sono accuse”? allora neppure le mie lo sono. Però migliorare gli ingressi in città a che serve? È come stendere un tappeto rosso all’ingresso di un bagno. Sarà bellissimo entrarci, ma il cesso non cambierà le sue funzioni. Guardati intorno, viale stazione, ingresso ferroviario al paese di migliaia di studenti, vai a vedere cos’è. Via SUPERSANO, neppure i marciapiedi. Stesso discorso per via RUFFANO, TAURISANO. O a CASARANO si entra solo da MATINO? O dall’IPERMAC? E di corso XX settembre? Ne vogliamo parlare, o parliamo solo dei Giardini William Ingrosso?

Caro EMILIO, a quanto pare i soldi per fare tutto ciò non ci sono, non si sono trovati in TANTI ANNI di amministrazione e probabilmente non si troveranno. I mutui per comprare altri beni da abbandonare invece sì? Non sei d’accordo? E qui c’è ancora gente che si preoccupa della Piazza o dell’Araldo. O magari del perché Berlusconi ha o meno dei conti personali all’estero intestati a chissà chi e intanto rimane o no il maggior contribuente pagando le tasse più alte o più basse….. … .. …

EMILIO, abbracciamoci………….. non andremo in serie A neppure quest’anno!!!!!!!