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di Pino Montedoro, Casarano 08/06/05

 

 

Stiamo assistendo questa settimana, attraverso il sito tuttocasarano, ad una serie di interventi scritti da  parte di alcuni "visitatori", rimasti nella penombra per tanto tempo, ma  risvegliatisi dal torpore cui versavano per via di quest'argomento che sta suscitando  un interesse incredibile: il referendum sulla procreazione assistita del prossimo 12-13 giugno.

L'aspetto sconcertante, tra le tante cose che ho letto, è la scoperta di innumerevoli e insospettabili esperti in materia; siamo diventati tutti embrionologi ed esperti di cellule staminali,  aspiranti scienziati e laureandi tali,  teologi e fautori di ciò che è bene oppure no.

C’è chi, addirittura, ha spiegato punto per punto tutti e quattro i quesiti del referendum, dandone una personale e discutibilissima interpretazione

Ho notato, con molta perplessità devo dire, l'insistente  richiamo all'etica cattolica  , la rievocazione, da parte di alcuni sedicenti uomini di fede, ai sani principi cristiani, l'esortazione affinché le pecorelle non si smarrissero in questa prova di voto.

Siamo diventati, tutto ad un tratto, un popolo di  "integralisti cattolici" ,dopo aver accusato di questo e  continuiamo a farlo, la Religione Islamica.

Sono tutti lì, pronti a darti lezioni sulla fede, sul diritto alla vita e dirti quello che è giusto e quello che è sbagliato sulla  legge 40 .

Alcuni comportamenti  del mondo cattolico mi fanno rabbrividire , mi è stato raccontato che  in un paese limitrofo c'è chi va in giro ( sacerdoti e vecchie catechiste zitelle  ) a fare riunioni di quartiere per esortare la gente a boicottare i referendum chissà con quali argomenti !

Cosa può saperne un prete sul desiderio di avere un figlio ? , sui drammi che vivono centinaia di migliaia di famiglie italiane che hanno problemi di infertilità?

Cosa puo' saperne una vecchia zitella sulla procreazione assistita ?

Ma il  teorema più pittoresco e stupido che è stato montato, da parte dei fomentatori dell’astensione   oppure del "NO " è quello dello scienziato pazzo, altrimenti detto sig. Frankenstein  che inizia a clonare embrioni di qua e di la e magari gli viene voglia di clonare un uomo, a seconda delle esigenze delle famiglie che ne fanno richiesta;  questo mi fa capire che siamo stati suggestionati troppo dal "sentito dire", abbiamo visto troppi film  e soprattutto  ragioniamo  per luoghi comuni, perché ci riesce facile e  non sappiamo fare altro.( povero Umberto Veronesi, cosa devono udire le sue orecchie !! )

Suvvia apriamo gli occhi, liberiamo la nostra mente dallo stereotipo degli scienziati che prima o poi impazziranno, facciamo spaziare la nostra mente su nuovi orizzonti e non facciamo, i soliti "timorati di Dio" per partito preso !

Vi siete mai chiesti, voi moralisti del cavolo, quanta gente, ogni anno, muore in attesa di trapianto di organi ( rene, fegato cuore ecc. ecc.) perché c’e’ carenza di donatori ?

Con gli studi sulle staminali vi è la concreta possibilità di riparare o addirittura di riprodurre, in futuro, organi vitali che permetteranno di salvare milioni di vite umane; se questo non è amore per la vita , allora ditemi voi cos’è !

Oggi sembra una sciocchezza, ma dobbiamo immaginare quanto saranno diversi i tempi fra 20/30 anni; è come se noi tornassimo indietro nei primi anni del 1900 e parlassimo agli uomini di “internet”: è la stessa cosa .

Diamo la possibilità agli scienziati di fare il loro lavoro e il loro dovere nel migliore dei modi. L'embrione che non verrà mai fecondato potrà donare la vita a milioni di persone qualora lasciassimo lavorare gli scienziati su questo!

Possiamo sconfiggere molte malattie fra non più di 20 anni e noi non facciamo altro che mettere il bastone fra le ruote alla ricerca , aggrappandoci a falsi moralismi e a sensi di colpa.

Dipende solo dalla nostra intelligenza e non dalla religione, a meno che il prossimo 12 e 13 giugno non decidessimo di........ andare al mare, come qualcuno provocatoriamente e con molta superficialità ( visto l’argomento )ha suggerito, anzicchè di andare a fare il nostro dovere votando per la vita , crociando i quattro “ SI “ sulle schede.

 

 

 

09/06/05 Caro Pino, penso che confrontare le idee sia un metodo abbastanza democratico, e la legittimazione ad esprimerle non credo sia data dal tempo dedicato a "tuttocasarano.it", e senza essere professori.
Quanto al fatto che mi hai tirato indirettamente in causa, posso solo dire che ognuno ha il proprio orientamento. La divergenza della mia idea rispetto alla tua non giustifica la mancanza   dell rispetto reciprco, elemento indispensabile.
Nel ringraziarti per l'attenzione, ti porgo i miei saluti.
Federico Lubello. - federlub@libero.it -

 

 

 

09/06/05 In merito alle affermazioni del sig. Pino Montedoro, avrei alcune precisazioni e domande da porre:-

  1. Io come tanti altri non soffriamo di protagonismo assoluto quindi scriviamo per dire la nostra solo su alcuni argomenti che ci toccano;

  2. Ho letto su libri e riviste specializzate (non ho sentito dire) che per i farmaci più comuni le case farmaceutiche devono eseguire diverse fasi di sperimentazione prima di passare all'utilizzo umano e che le staminali sinora studiate e sicuramente valevoli per la cura di alcune malattie sono quelle del cordone e non quelle embrionali.    

  3. Vorrei sapere che cosa succederebbe ai comitati referendari nell'ipotesi in cui si dovesse raggiungere il quorum, a prescindere dalla vittoria dei SI o dei NO, c'è percaso un premio in denaro? C'è per caso una qualche gratificazione politica? Si parla di diversi milioni di Euro.

Aramis   - antonio.asa@tiscali.it -

 

 

 

09/06/05 Caro Pino, non occorre essere esperti in materia, embrionologi o quant'altro per poter esprimere un'opinione. Il fatto che ci siano orientamenti diversi dal tuo non giustifica la tua mancanza di rispetto e le tue osservazioni offensive nei confronti di coloro che la pensano diversamente da te. Fortunatamente viviamo in una società democratica in cui ognuno è libero di avere le proprie idee ed agire di conseguenza, quindi non volermene se anch'io il 12 e  13 giugno me ne andrò al mare.

Alessandra  - alexven@libero.it -