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FUMI NOCIVI NEL CENTRO ABITATO

Le autorità al corrente di tutto fanno finta di niente

di Pino Montedoro, Casarano 03/05/05

 

Cara jena alias Emilio Hainal,

Mi sono piaciute molto le foto "panoramiche" di contrada Pietra Bianca.

Te ne invio due molto eloquenti.  

Quelle che vedi sono canne fumarie dalle quali ogni giorno escono fumi nocivi, derivanti da vernici alla nitro altamente tossici. 

La ditta e' la Nobilac, che continua a svolgere la sua attivita' senza un regolare nullaosta regionale.

L'amministrazione e' "complice" di tutto questo.

Sindaco, assessori e vigili sono al corrente ma chiudono gli occhi.

Ti metto alla prova per vedere fino a che punto tiri fuori gli attributi, dal momento che nei tuoi articoli stai molto attento a non intaccare la suscettibilita' altrui e ti tieni alla larga nel fare nomi e cognomi.

Questo è un banco di priva per te, voglio vedere se riesci a fare un dossier che riesca a muovere qualcosa.

Come vedi nelle foto le canne fumarie sono praticamente in casa mia !!!!

Un affettuoso saluto.

IL SUONO DELL’ALTRA CAMPANA!

di Emilio Hajnal, Casarano 06/05/05

 

La segnalazione di Pino Montedoro, in merito alla presunta fuoriuscita di fumi nocivi dalla ditta Nobilac, ha avuto il suo effetto: questo pomeriggio è venuto a trovarmi il titolare della ditta in questione il quale mi ha voluto spiegare come stanno i fatti secondo il suo punto di vista.

“Io svolgo la mia attività in quei locali sin dal 1989 – dice – da quando le abitazioni accanto non c’erano o erano in costruzione e l’intera area era ancora zona artigianale. Fin dall’inizio sono sempre stato in regola con le autorizzazioni regionali e comunali ma, poi, con gli anni le leggi cambiarono alle quali, comunque, stavo cercando di adeguarmi. Proprio in quel periodo – prosegue – qualcuno fece un esposto alla procura della repubblica e un bel giorno arrivarono i vigili urbani e misero i sigilli alla mia attività che rimase chiusa per circa dieci giorni. Nei giorni seguenti furono fatti i controlli e i prelievi necessari da parte della ASL ed il risultato fu che le emissioni dalle canne fumarie erano nella norma stabilita dalle leggi. Per avere il nullaosta dalla regione – dice ancora- e potermi mettere in regola con le nuove leggi feci il diavolo a quattro e, poi, finalmente ottenni le autorizzazioni necessarie e potei riaprire la mia attività. In virtù di tutto quello che successe chiesi ed ottenni un lotto sulla zona industriale sul quale spero di trasferirmi al più presto. Io non sono il tipo che vuole creare problemi – conclude- perché capisco lo stato d’animo e le paure di chi abita accanto ma vorrei che avessero un po’ di pazienza finché non riuscirò a trasferirmi sul nuovo lotto della zona industriale”.

Questo è quanto emerso dalla chiacchierata con il titolare della ditta in questione il quale mi è sembrato una persona abbastanza disponibile e dai modo molto garbati. Dopo quanto affermato dal Sig. Pino Montedoro mi sembrava giusto far pubblicare il suo punto di vista per una questione di correttezza ma soprattutto per concedere il diritto di replica.

Tanti saluti dalla Iena!