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 Il "  Don Chisciotte " di Cervantes compie 400 anni.

di Pino Montedoro, Casarano 24/04/05

 

Alcuni mesi fa, proprio su questo sito, è stato pubblicato un articolo della mia amica Marcella Borgia,  dal titolo "Don Chisciotte e i mulini a vento".

A distanza di qualche mese, prendendo spunto da quel titolo, vorrei ricordare e onorare questo capolavoro della letteratura mondiale,   poiche’ proprio quest'anno il Don Chisciotte compie 400 anni ( 1605 - 2005 ).

Senza ombra di dubbio l'opera letteraria,( inizialmente chiamata

 “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha”), piu' tradotta al mondo.

Ne fu  autore Miguel de Cervantes Saavedra, spagnolo di Madrid, nato nel 1547. La biografia narra di una persona che nel corso della sua vita viaggera' molto e fara' molti mestieri. I trascorsi "italiani" del Cervantes lo portano prima a Roma e poi a Napoli.

Per uno scherzo del destino si sa che, intrapreso il viaggio di ritorno in patria, fu fatto prigioniero dai pirati ed uno dei suoi carcerieri si chiamava "Dalì'" proprio come il piu' famoso artista Salvador Dalì (Figueras, Catalogna 1904-1989) che, a distanza di tre secoli, avrebbe celebrato le imprese di Don Chisciotte con arazzi e quadri diventati ormai una pietra miliare dell'arte. ( sopra, un quadro famoso del pittore scomparso 16 anni fa).

L’opera, uno dei massimi capolavori della letteratura mondiale, narra le peripezie di un anziano gentiluomo convinto di essere un giovane cavaliere errante che combatte le ingiustizie del mondo. L’eroe del romanzo è assurto a simbolo universale dell’idealista che perde contatto con la realtà per perseguire i propri sogni.

Senza ombra di dubbio, il componimento letterario è autobiografico, poiche' il Cervantes, in quest’opera  fu vittima della propria immaginazione.

Condusse una vita abbastanza mediocre che lo costrinse a svolgere svariati mestieri che lo portarono, per un lungo periodo, a vivere di stenti, prima di dedicarsi completamente alla letteratura, la sua vera ispirazione.

Autobiografica, dicevo, in quanto il Don Chisciotte, con il suo ronzino e  con il fido "Shanco" affrontava coraggiosamente mille avventure, anche le piu' impossilbili,senza macchia e senza paura, proprio come l'autore aveva immaginato la propria vita, o meglio, come avrebbe voluto che fosse, tra realta’ e immaginazione.

Qualora gli  internauti del sito www.tuttocasarano.it volessero approfondire la conoscenza di questo capolavoro della letteratura potrebbero  farlo con un libro:   Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, traduzione di V. Bodini, Einaudi, Torino 1957, facilmente acquistabile in qualsiasi libreria.

 

“En un lugar de la Mancha, de cuyo nombre no quiero acordarme, no ha mucho tiempo que vivía un hidalgo de los de lanza en astillero........”

 

 

 inserito il 24/04/05 ore 10:50