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Quando i bambini fanno………bohhhh !

 

di Pino Montedoro, Casarano 07/06/05

 

 

“Quando i bambini fanno ohohohoho …che meraviglia…che meraviglia…mentre i cretini fanno boh !!”

Caro Eugenio, come avrai capito, si tratta del tormentone del momento; i bambini che si ribellano alla guerra e, a gran voce, invocano la pace, l’amore tra i popoli.

E’ una di quelle canzoni che, a sentirla, ti mette una carica incredibile e ti fa ben sperare; purtroppo le cose stanno diversamente.

Le canzoni per i bimbi, giustamente,  hanno sempre un lieto fine , la realtà invece ci racconta di bambini che, in alcune parti del mondo,  sono costretti ad imbracciare un fucile, una mitraglietta, una pistola, bombe a mano ed andare a …..fare bhooooo …proprio come i grandi !
Da un recente dossier, reso pubblico da alcune organizzazioni umanitarie (http://www.savethecildren.it/), è stato accertato che sono circa trecentomila, al mondo, i minori costretti ad imbracciare un’arma; bambini-soldato che non hanno raggiunto la maggiore età.

Gli stati che si macchiano di questo abominio sono in gran parte Africani:

Etiopia, Angola, Burundi,Ruanda, Somalia,Sierra Leone,Uganda, Liberia, Mozambico, Repubblica del Congo; ma anche stati sudamericani: Colombia, Messico, El Salvador, Nicaragua.

Purtroppo anche il “civilissimo” occidente è riuscito ad entrare in questa “speciale” classifica poiché stati come la Gran Bretagna e il Canada arruolano nel proprio esercito ragazzini di sedici anni che spesso mandano a combattere senza una preparazione specifica, come è successo nell’ultimo conflitto in Kosovo, dove si sono registrate anche delle vittime tra i giovanissimi soldati.

Negli anni settanta furono emblematiche quelle poche immagini che i reporter riuscirono a  immortalare in Birmania, Laos, Cambogia, Vietnam , di “soldatini”, costretti a combattere al fianco dei Khmer rossi  e di Pol Pot ; sembra passato un  secolo da allora, ma sono passati solo pochi decenni e, a quanto sembra, non è cambiato nulla.

Ho letto  un interessante articolo di una giornalista “freelance” croata.

Raccontava  che una delle maggiori atrocità vengono commesse in  Mozambico, dove, i guerriglieri costringono i bambini ad ammazzare i loro genitori, così, una volta rimasti orfani, possono restare sotto il loro completo controllo.

Bambini drogati e spinti all’uso di alcolici, illusi con false promesse di gloria, obbligati a riti macabri: costretti a diventare stupratori, seviziatori, torturatori e, a loro volta, stuprati, seviziati e torturati .

Bambini obbligati a guardare in faccia i morti, considerati veri e propri “trofei”, bambini che hanno perso l’innocenza troppo presto, ai quali sono stati strappati via gli anni più belli della vita.

Bambini solo all’anagrafe, diversi e lontani dai nostri, che, viceversa,  non fanno altro che ingozzarsi di nutella, patatine fritte, merendine,  mentre fanno la guerra,  ma solo per gioco, davanti ad una  playstation oppure davanti ad un personal computer.