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Sindaco nel pallone

di Pino Montedoro, Casarano, 01/07/2005

 

 

Ieri sera, trovandomi nei pressi dell’auditorium comunale, per altri motivi,  mi lascio convincere da mio figlio Andrea di 11 anni, ad entrare ed assistere al dibattito tra il presidente del Casarano calcio Fulvio Alfarano, il sindaco Remigio Venuti  ed i tifosi.

Premetto che in genere  non è mia abitudine scrivere  di calcio in quanto l'argomento non rientra nella sfera dei miei interessi e lascio volentieri  ad altri più esperti di me questo compito.

Tuttavia, devo ammetterlo, ho assistito ad un incontro acceso che come al solito ha visto defilato, all' ultimo momento,  uno degli attori protagonisti, Remigio Venuti, che con un fax ha declinato l’invito .

La delusione e la rabbia serpeggiava tra i tifosi , poiché vedevano sfuggire per l'ennesima volta , l'occasione di conoscere il futuro del calcio a Casarano.

L'appello di Alfarano mi è sembrato sincero, come è sembrata sincera la voglia di voler mollare la società a costo zero, pur di scrollarsi di dosso quest'onere.

Sono cose dette pubblicamente quindi non credo, come alcuni sostengono, che un domani, possa rimangiarsi queste affermazioni.

Oggi gestire una squadra di calcio, se pur a livello dilettantistico, comporta dei costi considerevoli e senza il contributo di forze fresche, una sola persona non può affrontare tutte le spese di gestione. 

Si è parlato soprattutto di questo ma l'assenza  di Venuti ha falsato l’incontro.

Chi conosce il Sindaco, attraverso l'azione amministrativa,  avrà notato come  non sia nuovo a questi atteggiamenti e a questi colpi di coda dell'ultimo momento.

Il nostro benamato Sindaco ha paura del "contraddittorio" , ha paura di misurarsi su qualsiasi argomento con chi che sia.

Declina incontri con forze politiche cittadine che lo invitano ai dibattiti,  non si presenta ai tifosi del Casarano calcio che vorrebbero conoscere le sorti della loro squadra, non lo si vede mai in trasmissioni di  TV locali, a differenza di tanti altri sindaci onnipresenti (e non credo proprio perché  non lo invitano); praticamente è consuetudine che  presenzi al  " n u l l a " !

Mi sono sempre chiesto: Quale segno lascerà questa persona al paese ?

Per che cosa dovremmo ricordarlo tra qualche anno ? Quale valore aggiunto ha dato a questa città.

Praticamente gli si era presentata l'opportunità di fare qualcosa di buono per lo la squadra di calcio, che  rischia di uscire di scena definitivamente e lui, anziché affrontare l'argomento, lo elude con un fax dimostrando di non avere il minimo rispetto per le persone che pur avendo impegni non hanno fatto mancare la loro presenza e di quest’incontro lo sapeva già da alcuni giorni !

Un ' apprezzamento personale lo rivolgo all'Avvocato Ferrari, presente al dibattito, esponente di spicco dell'UDC casaranese, che pur non avendo particolari obblighi in questo contenzioso anzi, non avendone affatto e non essendo coinvolto come amministratore, ha partecipato al dibattito con interesse: il suo intervento è stato incisivo e accorato e devo dire che quanto più lo ascolto, tanto più cresce in me la stima nei suoi confronti come politico e come uomo.

A mio modo di vedere una persona che in futuro potrebbe dare molto al paese e detto da me,  soprattutto per chi conosce la mia attuale esperienza politica,  è da considerarsi al di sopra di ogni sospetto.

Tornando all'argomento calcio, l'ultima proposta ricevuta( a detta di Alfarano )  è l'intenzione, da parte del comune,  di rilevare il titolo sportivo dall'attuale presidenza per una gestione diretta  e momentanea della società.

Se questo fosse vero vorrebbe dire che uno dei comuni d'Italia più indebitati e con il bilancio in costante perdita da anni ,  frutto di un gestione politica scellerata , protrattasi, purtroppo, per molti anni, per mano delle stesse persone che oggi continuano a rappresentare la città,  ( una elementare regola matematica stabilisce che ...cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia ), vorrebbe sobbarcarsi anche una società di calcio che comunque ha un  rilevante costo di gestione  che si aggira tra i 300, 350 mila euro !

Ripeto, se ciò fosse vero, da dove sperano di poter reperire queste risorse ?

Oltretutto se pensano di gestire una squadra di calcio come gestiscono la cosa pubblica, la società andrebbe incontro ad un fallimento certo in pochissimo tempo.

Da questo ne scaturisce che chi aveva dei dubbi sulla mediocrità dell'azione amministrativa, manifestata in tutti i campi,  con  questa vicenda ha avuto la possibilità di ricredersi pur consapevoli che l'argomento trattato non è di vitale importanza.

Una nota polemica  vorrei riservarla ai tifosi del  Casarano che sono accorsi numerosi all'auditorium, dimostrando, come si dice in gergo calcistico “attaccamento alla maglia” : spero che la squadra ritorni ai fasti di un tempo ( soprattutto per i tifosi storici che hanno "assaggiato" il calcio che conta ), così come mi auguro di vedere le stesse facce quando le tematiche trattate, saranno ben più serie di quelle calcistiche e mi riferisco alla crisi che sta attanagliando Casarano, nei suoi settori cardine ( TAC ) e alla disoccupazione che galoppa ad una velocità "sudamericana ".

Gli ammortizzatori sociali ben presto si "scaricheranno" e molti di quei giovani che ho visto l'altra sera, con ogni probabilità , rischiano di rimanere oltre che senza squadra di calcio, anche  senza un'occupazione e se dovessi scegliere,  mi terrei stretta la seconda.

Il mio auspicio è di riscontrare in loro lo stesso fervore, lo stesso spirito combattivo  e la stessa indignazione che hanno dimostrato l'altra sera nel difendere un pallone che sembra allontanarsi sempre di più dal “ Capozza “.

 

 

 

 

02/07/05 Da quando  un Sindaco deve essere responsabile del futuro di una società sportiva , privata oltretutto , alla quale altro non dà che contributi in denaro e in immobili senza avere alcun riscontro di nessun tipo . Il Sindaco può essere un interlocutore , un mediatore ,  si può preoccupare delle sorti di una società sportiva , ma non può essere il capro espiatorio di questa situazione . Questa volta ha fatto bene a non presentarsi , quello che doveva dire lo ha detto al presidente della società del Casarano Calcio , ora sta al presidente prendere le  decisioni .

Giuseppe Farina  - g.farina14@virgilio.it -

 

 

02/07/05 Caro Giuseppe,

per la seconda volta mi costringi a scrivere di calcio, anche se mi ero ripromesso di non sprecare il mio tempo per un argomento fatuo come quello del pallone, soprattutto in questo momento particolare allorchè si sta ridicolizzando, a mio modo di vedere, la storia di questa società calcistica, caduta ormai  nel baratro!

Su quello che ho scritto c' è sempre il dubbio che le cose che ho sentito siano vere oppure no.

Forse, mentre leggevi il mio articolo ,  ti eri distratto,  giacchè  l 'ho specificato molto chiaramente  (.......se ciò fosse vero.... - il condizionale nella lingua italiana implica il dubbio - ) ; quindi non ho fatto altro che trarre delle conclusioni sulla base di quello che l' altra sera ho sentito.

Poichè oltre a me vi erano anche alcuni rappresentanti della carta stampata locale, non credo che Alfarano abbia riferito il falso. Questa è una mia convinzione.

Chi invece è mancato all' appuntamento, snobbando del tutto i tifosi, è il sig. Venuti, , che oltre ad essere il tramite tra questi acquirenti ed Alfarano, è anche tuo compagno di partito, motivo per il quale intervieni ogni qualvolta viene attaccato.

Si sente spesso dire, è anche tu l' hai scritto,  " ...quello che aveva da dire lo ha detto ad Alfarano "; non capisco per quale motivo non lo fa sapere anche ai tifosi.  

D' altronde sono loro che vanno allo stadio e seguono la squadra in trasferta e credo che un minimo di rispetto lo meritino.

Ma questo non potrà mai avvenire in quanto il Sindaco  latita sempre gli appuntamenti e gli incontri  ai quali viene invitato ( anche quelli extracalcistici ).

Si comporta come un fantasma e, in quanto tale,  sarebbe più facile interloquire con lui rievocandolo, magari, attraverso una seduta spiritica.

Cordialmente.

Pino Montedoro  - pinomontedoro@tin.it -