TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Home page La vita Politica Lo sport Cultura Informazioni turistiche In città la nostra E - mail

“Sulla vita non si vota (neanche no”)

Casarano 31/05/05

20 di Libertà - Il Presidente - Il Direttivo - Attilio De Marco, Consigliere Comunale

 

 

Il referendum abrogativo è un atto di alta democrazia se vi è la piena coscienza degli elettori sui temi oggetto dei quesiti.

Siamo chiamati a decidere la sorte della Legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita che ha avuto genesi, dopo anni di studio e dibattito, all’interno del Parlamento.

Secondo la nostra Costituzione, il referendum abrogativo è un riesame di una legge dello Stato.

In definitiva, prima del SI o del No, il popolo sovrano avrà un altro quesito: questo referendum andava promosso?

Può la vita essere messa ai voti?

Questa scelta sarà fatta recandosi o meno al voto.

Se la maggioranza dei cittadini non andrà al voto, vorrà dire che il popolo non voleva questo referendum non ritenendolo socialmente utile.

La partecipazione popolare al voto è un valore costituzionale, ma allo stesso modo è legittimo affermare con forza la propria appartenenza alla comunità cattolica che da sempre si batte per la  tutela ed il rispetto della VITA che questa legge garantisce.

Quando in gioco vi è il concetto della VITA, occorre battersi per affermare con orgoglio i propri principi morali, che non possono essere avvalorati con un semplice SI o NO ad un quesito referendario.

È giusta, dunque, la posizione di chi, come 20 di Libertà, sostiene il NON VOTO, che manifesta la duplice scelta del rifiuto del riesame della Legge 40 e della sua abrogazione.

Chi vive in una comunità deve avere il coraggio di manifestare le proprie scelte anche quando queste possono non apparire condivise da tutti.

La più alta forma di democrazia è proprio il non avere paura di affermare pubblicamente i propri valori di riferimento cattolici cristiani.