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Tutti allenatori, tutti presidenti.

di Federico Lubello, Ancona 23/05/05

 

 

Caro Eugenio, non deve stupire così tanta indifferenza, di gran parte dei cittadini casaranesi, sulla questione di piazza Diaz.

E' evidente come ci sia una grande fetta della cittadinanza alla quale francamente non credo importi niente di tutto ciò che succede in città.

Sono quelle persone che non si mettono mai in gioco, non esprimono mai un loro parere, per paura di mostrarsi e che il loro pensiero possa schierarsi con taluni piuttosto che con altri.

Sono quelli che chissà quante volte "approdano" al sito di Tuttocasarano, leggono quello che scrivi, e che incontrandoti per strada esprimono il loro disappunto su quello che hai scritto, piuttosto che farlo direttamente sul sito, per non rendere pubblico il loro pensiero. Chissà quante volte ti sarà capitato Eugenio!

Sono quelle persone che sanno solo criticare, e che di altro non sanno parlare se non di calcio, ricordandoti all'infinito i "tempi d'oro" del Casarano Calcio, di quando ha sfiorato la B, di quando era in C, poi retrocesso in D, e di come si trova ora qui.

E noi ci meravigliamo? Ci preoccupiamo di piazza Diaz? delle ricariche telefoniche? della crisi del TAC? delle famiglie in difficoltà? di un contenitore culturale? di parcheggi?...

Anna Maria De Filippi si chiede e tutti noi ci accoriamo: dove sono i giovani?

I giovani hanno altri interessi, i giovani sono quelli che invocavano Eugenio Filograna alla carica di sindaco, non per qualità personali, ma perchè poteva fare grandi investimenti nel Casarano Calcio!

I giovani sono quelli che le manifestazioni e le proteste le fanno, non per piazza Diaz o altri problemi della città, ma davanti a casa di Antonio Filograna, dopo averlo "bastonato", per pregarlo a ri-prendersi la squadra di calcio.

E' questa la cultura che regna a Casarano, una "cultura" calcistica. Tutti allenatori, tutti presidenti, tutti a parlare dello stesso argomento. Una cultura da bar, gretta e rozza e provinciale, aggravata da una rivalità e un abominio insostenibile e ingiustificato contro il Lecce, e paesi a noi limitrofi, una rivalità che negli anni è stata la strada maestra del crescere della criminalità, di quella selvaggia, quella criminalità che ha prodotto giovanissimi da "strada", come quelli che qualche hanno fa saltavano e distruggevano clamorosamente le macchine degli "ospiti" al termine della partita Casarano-Matera. Erano tutti di età compresa tra i 13 e 17 anni!

Ecco dove sono i giovani, ecco i loro interessi.

Nei ragazzini le rivalità sportive si estendono a tutta la vita sociale, trasformandosi in una vera e propria difesa del territorio, un po' come fanno gli animali. Questo rispecchia una parte di società malata, arretrata, e che non può essere certo la base per uno sviluppo ed una prosperità di un paese.

La maggioranza non vuole l'Araldo come contenitore culturale, in effetti pensandoci bene ci vorrebbe prima la cultura e poi il contenitore, altrimenti questo sarà destinato a rimanere vuoto.

Forse ci vorrebbe un'inversione di rotta, lasciarsi alle spalle contrasti calcistici che in tutti questi anni hanno tremendamente fallito, e guardare avanti, superare queste rivalità, e iniziare a preoccuparsi un po’ di tutto quello che succede in città, che non è soltanto pallone, pallone, pallone.

 


 

Tanto di cappello alla tua e mail, fa piacere leggere qualcosa di intelligente; spero solo che i giovani casaranesi riescano a crescere con spiriti meno bellicosi e senza odi calcistici.

Eugenio

 

 

 

Ciao Federico, sono Antonio Stea, un giovane dr. agronomo di Casarano, che adesso lavora a Lecce, ma che tiene ad abitare nella nostra città.

Anche se stanco ho voglia di risponderti perchè la tua mail è interessante, è scritta bene, ma voglio contraddirti del tuo convincimento.

Da poco sono stato eletto presidente di una consulta giovanile, il Forum dei Giovani, se sei un attento lettore di quotidiani e visitatore del sito del caro Eugenio, avrai letto notizie in merito.

Caro Federico voglio contraddirti con un po' di senso concreto. Non è che tutti i giovani della nostra città hanno in mente solo i pensieri che hai descritto tu, anzi ti dico di più, visto che hai notato quest' atteggiamento, ti lancio una sfida: iscriviti anche tu al Forum dei Giovani se tieni anche tu come noi alle sorti della città ed alla valorizzazione dei ragazzi di Casarano e non solo. A me le sfide piacciono e se ho capito  i tuoi intenti iscriviti e sarai ben accolto per far sentire alla nostra amministrazione il nostro pensiero e le tue idee da condividere.

Ti aspetto anche per un semplice dialogo

 

Antonio toniostea@libero.it

 

 

24/05/05 Ciao Antonio,
in verità mi sono iscritto al forum dei giovani nell'anno 2003, ma l'ho fatto poco prima di iscrivermi all'Università ad Ancona e quindi non ho avuto il modo di partecipare.
Sono a conoscenza quindi del nuovo direttivo, non solo perchè ho letto qualche giornale, ma perchè mi è stato recapitata a casa la lettera per partecipare alla relativa deliberazione sottoscritta da Roberta Cioffi.
Mi piacerebbe veramente tanto prenderne parte in maniera più assidua magari quaeta estate che sono a casa, ma non posso garantire la mia presenza costante, per questo sono un po titubante.
Non so se con il nuovo direttivo è necessaria una nuova iscrizione. Se occorre lo farò. Accolgo quindi con molta gratitudine il tuo invito, e non la tua sfida, non c'è niente in palio.
Ci tenevo solo a puntualizzare, che nella mia e-mail non ho mai parlato di tutti i giovani, ma di gran parte. Anche se è discutibile il fatto che si tratti di una maggioranza o di una minoranza. Ma quantificare non è importante.
Ciao e a presto.

Federico Lubello