TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

Identificati i protagonisti di atti teppistici a Monopoli durante la partita dei rossoblu contro la squadra locale. Stadio vietato per 25 tifosi
Due o tre anni senza calcio. La domenica «visita» in caserma

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23/01/04

 

Tutti identificati i teppisti che il 19 ottobre durante la partita di calcio del Campionato di «Eccellenza» tra il Monopoli ed il Casarano, si resero protagonisti di numerosi atti di intolleranza, non ultimo la rapina della macchina fotografica utilizzata da una poliziotta per imprimere sulla pellicola proprio le malefatte dei teppisti.
Si tratta di 24 supporter del Casarano e di tre del Monopoli, che sono stati denunciati a piede libero. Oltre che per il reato di rapina di cui s'è detto, a vario titolo anche per danneggiamento, lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, nonché devastazione delle strutture dello Stadio.
Quanto ai salentini, tutti di Casarano, compreso l'unico che risulta domiciliato fuori città, ad Ugento, sono giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni; uno solo è minorenne, e si tratta di uno studente dell'Istituto tecnico professionale. Dei restanti 23, altri due sono studenti, anch'essi del Professionale, mentre gli altri sono in larga parte disoccupati oppure operai generici ed agricoltori.
Un altro studente, che solo da poche settimane ha compiuto 18 anni, e che frequenta pure lui il Professionale, è stato denunciato per gli episodi teppistici, che si sono però verificati l'altra domenica, ma a Casarano, in occasione della partita che la squadra di casa giocò contro il Gallipoli.
I 25 teppisti non se la sono comunque cavata solo con la denuncia, che ad opera degli agenti della Digos di Lecce diretta dal vice questore Raffaele D'Agostino e dei carabinieri della Compagnia dcasaranese diretta invece dal capitano Giuseppe Sportelli, è stata loro già notificata. Per disposizione del questore Francesco Zonno, una metà per la durata di due anni e l'altra per tre, i facinorosi non potranno più assistere alle partite di calcio del Casarano, né a casa né durante le trasferte, e dovranno restare lontani dallo Stadio di casa almeno due chilometri. Non solo, ma all'inizio del primo e del secondo tempo, avranno l'obbligo di varcare la soglia della caserma dell'Arma locale, per apporre la firma su un registro. E vale aggiungere che il divieto è esteso a tutte le manifestazioni sportive: cosicché, se oltre che del calcio, un tifoso ama per esempio anche la pallavolo, non potrà seguire neppure gli incontri di volley che si svolgono nella vicina Taviano.

 

 

Scrivi la tua opinione sul nostro Forum