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A.S.T.T. Casarano ancora sconfitta, ma tanto bello sport!

Nell’ultima di campionato col Sogliano Cavour A una prestazione altalenante e tanti valori attorno a quel tavolo

di Remo Tomasi, Casarano 20/03/05

 remoforever@libero.it 

 

 
immagini di repertorio      
       

Come al solito le cose erano cominciate bene e la giornata sembrava favorevole per fare il colpaccio almeno all’ultima di campionato: infatti il Sogliano non possedeva la squadra al completo. Qualcuno della compagine casaranese ha addirittura accennato a qualche battuta di troppo pensando di potercela fare con tranquillità (NdR).

     Ma la gioia si è fermata abbastanza presto: la prima partita è stata vinta da Stefano, a nostro parere in modo soddisfacente, non sembrava effettivamente essere difficile.

     Un episodio da tenere presente è quello accaduto prima dell’inizio della seconda partita quando l’arbitro rivolgendosi al giocatore del Sogliano lo ha esortato a dichiarare quale faccia della racchetta aveva intenzione di usare. Qui apro una parentesi per chiarire la questione: il giocatore impugnava la racchetta alla maniera, diciamo così, “orientale” (come si è solito vedere tra giapponesi o cinesi); l’intervento dell’arbitro era diretto alla conoscenza della facciata della racchetta (che ha due colori differenti) da utilizzare questo perché, lo stesso ha spiegato, da regolamento il giocatore per tutta la partita deve utilizzare sempre la stessa che è stata dichiarata all’inizio del match.

     Fatto sta che nonostante quest’episodio il gioco è proseguito nulla ha potuto fare Ferrari per evitare la sconfitta contro un giocatore davvero bravo e tecnicamente dotato. Lo stesso giocatore ha in seguito battuto Stefano (che per un po’ è riuscito a tenergli testa).

     Davvero buona la prima prestazione di Primiceri, meno la seconda, abbastanza facile, ha purtroppo regalato troppo.

     Il secondo punto è stato messo a segno da un ritrovato Borgia. Egli stesso si dichiarava stanco durante la partita, ma a noi è sembrato in gran forma; un aiuto è venuto dai troppi errori dell’avversario (soprattutto nelle schiacciate). Comunque davvero un buon ritorno quello di Borgia.

     Al termine di un intero campionato di solito si tirano le somme: dove si è sbagliato, dove si deve migliorare, quali i punti deboli… probabilmente c’è da stilare un lungo elenco per l’A.S.T.T. Casarano; ma ha anche un enorme merito: ha portato a riscoprire uno sport da “dietro le quinte”, uno sport da “oratorio”, non il solito sport dei calciatori “top-model”. Personalmente a me è sembrato uno sport strano, forse perché era da tanto che non sentivo aleggiare tanta lealtà e amicizia; uno sport fatto di quelle parole che possono essere riassunte in un semplice “scusa” che i giocatori si scambiano quando per un episodio fortunato riescono a fare un punto… Magari, sperando in un crescendo di pubblico e di giocatori, questo sport andrà oltre l’attuale anonimato… In questo siete stati grandi e davvero non avete sbagliato nulla: forza A.S.T.T. Casarano!