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TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO ONLUS

Distretto  Federativo  di  Casarano  

 

Presidio Ospedaliero “F. Ferrari” –Viale F. Ferrari -73042 CASARANO -( FAX 0833/508393

E.-Mail: defilippitdm@libero.it  - COORDINATRICE  TERRITORIALE A.USL LE/2 : Anna Maria De Filippi

“Operare perché tutti i cittadini si sentano non ospiti, ma padroni della Repubblica e reclamino poteri e responsabilità a tutela dei propri diritti: questa è la missione di Cittadinanzattiva!”

Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di  interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

(articolo 118 della Costituzione, comma 4)

 

Fare i cittadini è il miglior modo di esserlo

                                                                                   

Casarano, 26.05.2005 

SIG. EMILIO HAJNAL

 e, p.c.

SIGNOR SINDACO

DEL COMUNE DI CASARANO

ASSESSORE POLITICHE SOCIALI

COMUNE DI CASARANO

OGGETTO: R. situazione di degrado nel centro riabilitativo per bambini disabili di via Tagliamento.

            Signor Hajnal, facendo riferimento alla sua segnalazione di “grave degrado esistente nel Centro Riabilitativo per bambini disabili di Via Tagliamento”, con la quale chiede un intervento di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato, “affinché si dia un aspetto almeno dignitoso alla struttura stessa”, documentata con reportage fotografico pubblicato sul sito: www.tuttocasarano.it dal titolo “Senza parole”, mi corre l’obbligo dirle che io di parole ne ho ben donde, in merito.

Il fiume di parole che potrei scrivere sull’argomento non può limitarsi soltanto a un mio “intervento” di condanna morale, civile e sociale, nonché di sollecitazione dell’Istituzione locale a fare il suo dovere ma, nel rispetto della giusta informazione e della verità, sono tenuta a fare almeno alcune precisazioni.

Deve sapere, ma presumo che lei lo sappia (grave sarebbe se così non fosse), che la struttura di Via Tagliamento, ex asilo nido, ospita il  Servizio di Riabilitazione e Integrazione Scolastica dell’AUSL LE2 e l’Associazione Primavera e Vita, un luogo dedicato ai disabili di Casarano, e non solo, soprattutto frequentato da minori e adulti in difficoltà.

            Intorno a Primavera e Vita, in dieci anni di attività circa, è ruotato un volontariato fervido, la sensibilità di tanta gente, la vicinanza di “umili operatori dell’altruismo”, di iniziative fatte dall’Associazione e a favore dell’Associazione, di condivisione del problema dell’handicap da parte di un’intera Città, insomma è stato un luogo di grande aggregazione umana - sociale e culturale.

            Fino a due anni fa, il degrado non esisteva perché i volontari, alcuni soci di Primavera e Vita, con in testa il suo presidente, con enormi sacrifici, avevano saputo  dare dignità alla struttura, alla sua manutenzione ordinaria e straordinaria, arredando l’interno in modo accogliente e soprattutto, erano riusciti nel faticoso compito dell’integrazione sociale, grazie anche ai contributi dell’Amministrazione Comunale.

            Era nato così, su progetto di Primavera e Vita, un Centro Socio Educativo, dove i propri figli disabili, ma anche le famiglie avevano trovato un punto di riferimento, di aggregazione e di mutuo soccorso, fino a quando un manipolo di soci della stessa Associazione hanno messo in atto un golpe, per destabilizzare il suo Presidente, esclusivamente per interessi prettamente personali. (Ci vorrebbe un libro per spiegare tutti i fatti, che non mancherò di scrivere).

 

            Il risultato di questo golpe, avallato dalla politica elettorale del momento, portò l’Amministrazione Comunale, non più tardi un anno fa, a consegnare le chiavi dei locali assegnati a Primavera e Vita con giusta delibera comunale, anche a questo manipolo di persone che, nel frattempo avevano costituito una cooperativa.

Essi andavano ad occupare “indebitamente” i locali sottostanti, appropriandosi perfino degli arredi e di tutto ivi esistente, di proprietà di Primavera e Vita.

Con la benedizione dell’Amministrazione Comunale, essi, diventavano gli unici fruitori dei locali sottostanti, limitando e annullando del tutto, qualsiasi attività di Primavera e Vita.

Gli stessi inquilini occupanti avevano il preciso dovere di prendersi cura dell’ambiente, evitandone il degrado che lei ha documentato.

In Svizzera chi sporca deve pulire e viene punito. Nel nostro paese invece succede il contrario per cui il volontariato sopperisce alla sporcizia materiale e mentale di quei “cittadini” capaci solo di disonorare il proprio paese, per cui i volontari puliscono le spiagge, le pinete, la natura e le opere pubbliche abbandonate.

Infatti in passato sono stati proprio gli scout di un paese vicino che sono venuti a fare opera di volontariato ambientale, pulendo la struttura di via Tagliamento,  estirpando tutte le erbacce.

Secondo lei chi ha lasciato andare la struttura al degrado che oggi denuncia?

La prego signor Hajnal, non diamo sempre addosso all’Amministrazione Comunale, sempre pronti a scarica le nostre responsabilità sulla Pubblica Amministrazione, perché credo che ogni cittadino deve sentirsi responsabile del bene pubblico e averne cura e rispetto più che se fosse un bene privato.

Ma così evidentemente non è, perché da quando lotte intestine a Primavera e Vita, con ingerenze politiche partitiche della nostra città che hanno diviso Primavera e Vita, non si è avuto più un servizio di integrazione sociale.

L’appropriazione indebita da parte di quel famoso “manipolo”, dei  locali sottostanti, hanno estromesso di fatto Primavera e Vita, impedendo ogni forma di vita in quella struttura e lasciando la stessa al degrado da lei documentato.

            A destra dell’ingresso della stessa struttura è allocato il servizio di riabilitazione e integrazione scolastica erogato dall’AUSL LE2, che è costretto a subire detto degrado, perché i loro dipendenti non hanno il compito istituzionale di “manutenere” la struttura.

            A questo punto, per quel che mi è dato sapere, dopo quasi due anni di lotte, dopo ogni “mezzuccio” usato da questo manipolo di dissidenti anche a colpi di denunce, di tribunali e di comportamenti indegni, calunniosi e deprecabili nei confronti di Primavera e Vita, del suo Presidente e dei suoi volontari, l’Assessore Antonio Memmi, da diversi mesi, ossia dal suo insediamento all’Assessorato Politiche Sociali, ha promesso una soluzione che è già al vaglio degli uffici preposti.

            Intanto un danno più grave del degrado esistente è stato prodotto su cittadini in difficoltà, sulle famiglie stesse, sui rapporti interpersonali e sociali che hanno devastato la dignità umana, sporcato e infangato quanto di più bello la nostra Città di Casarano aveva saputo costruire: integrazione, solidarietà, cultura del diversamente abile, onore e dignità.

            Per un manipolo di persone questi valori forse non contano niente, per un manipolo di politici irresponsabili forse conteranno di meno, però esistono, e io ci credo fortemente.

            Tutto quello che è successo e che in poche parole ho dovuto riassumere, mi fa provare ancora di più dolore e indignazione, la consapevolezza che basta un folle che butti una calunnia in mezzo alla gente, come una bomba in mezzo a una festa di bambini, e tutto diventa cenere e fango.

            Di Primavera e Vita è rimasta una sedia a rotelle rotta in mezzo alle sterpaglie, abbandonata in un angolo, (come lei ha fotografato), per ricordare a tutti e parlare alle coscienze che i disabili non sono rottami di cui dimenticarsene!

            La civiltà di un popolo si misura soprattutto da questo!

 

                                                                                 

                                                                                  A. Maria De Filippi

                                                                         Coordinatrice Territoriale LE/2

 

01/06/05 Gentile Sig.ra A.Maria De Filippi,

 

la ringrazio innanzitutto per la sua pronta risposta in merito alla mia segnalazione ma, nonostante tutto, mi sento in dovere di fare anch'io alcune precisazioni.

Premetto che ho agito perchè animato da sano senso civico e morale e non certo per farmi pubblicità. Io ho solo documentato quello che ho visto è cioè che quella struttura è in una situazione di degrado vergognoso che offente la nostra "civile" comunità.

A me, come credo a tutti, non interessano i motivi che hanno comportato quel degrado ma mi piacerebbe vedere una struttura funzionale e accogliente che sia utile per la riabilitazione e lo svago di tutti quei bambini meno fortunati.

Lei afferma che non bisogna scaricare sempre le responsabilità sulla pubblica amministrazione. Io non sono daccordo! Mi sembra che la struttura sia di proprietà comunale e quindi i nostri amministratori hanno il sacrosanto dovere di mettere fine a tutte quelle lotte intestine nell'interesse di tutti ma soprattutto per i suoi fruitori. Il nostro sindaco abita a meno di 50 metri da quel centro e non so come faccia a non rendersi conto di quello che succede al suo interno.

Le lotte intestine, il golpe e tutto ciò che di deprecabile è accaduto in quella struttura non giustificano la nostra amministrazione dalle sue colpe. Quella sporcizia e quel degrado non sono cose ammissibili in una città civile come la nostra.

Lei ha fatto riferimento alla Svizzera per la sua pulizia. Sono daccordo con Lei ma le dico anche che se gli svizzeri possono godere di tanto pulito lo è perché nel loro paese le istituzioni funzionano e ognuno fa il proprio dovere. In Svizzera se superi i limiti di velocità o se sporchi per terra ti fanno subito la multa. In Italia purtroppo non è così e ognuno si sente libero di fare quello che vuole. 

Speravo che un suo intervento potesse mettere fine a quella vergognosa situazione. 

Ad ogni modo la ringrazio per la sua tempestiva risposta. 

 

Emilio Hajnal   - barabba1970@tin.it -

 

P.S. Lo stesso ringraziamento non posso certamente rivolgerlo ai giornalisti che ho interpellato. Forse erano troppo impegnati con articoli molto più importanti...