TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

i

Vi ricordate di noi della Filanto? Così titolavate qualche giorno fà sul mio collega Carmine che voleva notizie, bè dove sono queste benedette notizie? Una mail per descrivere come si sentiva Carmine, una risposta di un sindacalista  che difendeva i sindacati ma non difendeva gli operai! Si parlava di strumentazione durante le elezioni, ma voi il dramma di tutti i cassaintegrati non solo della Filanto ma di tutti gli operai mandati a casa da quelle industrie che il governo ha aiutato con sovvenzioni ma che nonostante ciò, i loro proprietari, visto il facile guadagno nel terzo mondo hanno  deciso di delocalizzare; allora, diano indietro i soldi delle sovvenzioni, ce ne saranno abbastanza per pagare la cassaintegrazione a tutti noi mandati a casa in attesa che si costringano queste aziende a riportare in Italia le loro produzioni. tanti saluti a tutti quelli che si (preoccupano) per noi

Casarano, 23/05/2010

(Lettera firmata)

 

24/05/2010 Gent.mo sig. Carmine, con questa Mia rischierò di suscitare l'indignazione di chi non apprezzerà la mia schiettezza, ma a me non piace nè la commiserazione nè tanto più l'autocommiserazione.

Scrivo a Lei rivolgendomi a tutti quanti siano stati colpiti dal "fulmine" della cassaintegrazione, in primo luogo per specificare che non sono un sindacalista, ma un cittadino senza lavoro, e cosa ben più grave, senza certezze. Ma me ne guardo bene dal muovere critiche inutili e sterili. Mi sembra di essere stato abbastanza chiaro nel dire che l'operato dei sindacati oggigiorno è deludente, ma che non bisogna incorrere nell'errore di demonizzare nè l'importanza che dovrebbe avere nè i suoi trascorsi storici. In seconda analisi volevo chiarire che nella mia risposta all'articolo del sig. Antonio Memmi, ho solo esposto mie personali riserve sui contenuti: se da una parte potevano essere condivisibili quando descrivevano l'immobilità e la correità dei sindacati in questa vergognosa situazione, dall'altra cercavano di inficiare le nobili e leggittime battaglie che questi hanno portato avanti fino a poco tempo fa. Il valore della difesa dei diritti del lavoratore non si discute con i costi supportati dai sindacati o con gli eventuali sprechi che i propri dirigenti in malafede avallano. Danno ugualmente scandaloso è lo spreco della politica clientelare italiana, il quale si aggira sui 95 miliardi di euro l'anno, cifra pari a ben 3 finanziarie. Di chi crede che siano questi 95 miliardi di euro? Tutti sanno, ma continua ad essere così, senza che nessuno si accanisca in maniera concreta contro questa casta cancerogena.

Mi faceva specie peraltro che simili constatazioni venivano espresse da un giornalista, che come tale, con uno sforzo di memoria avrebbe dovuto ricordarsi della pignoleria sindacale con cui il suo "ordine" vuole ridiscutere a cadenze regolari i termini del proprio contratto di categoria: sono i primi a scioperare e a far valere i propri diritti quando questi vengono messi in discussione (nonostante spesso non offrano un servizio dei migliori!). L'unica differenza è che questa categoria è avvantaggiata dal fatto di avere il "quarto potere" dalla loro parte!
Io non solo le manifesto tutta la mia solidarietà, ma posso dirLe che capisco perfettamente il disagio e la rabbia che voi operai cassaintegrati state provando in questi giorni.. Mi dispiace però che non abbiate colto il senso delle mie parole, o molto probabilmente sarò stato troppo ermetico io. Bisogna smetterla di chiedere spiegazioni alle persone sbagliate o a quelle interessate a non darvele! Bisogna portare avanti una protesta coerente nei confronti di chi questo disagio ve l'ha procurato e di chi lo ha permesso. Bisogna occupare le fabbriche. Bisogna far timore alla classe politica che vi prende in giro tutte le volte che utilizza verbi coniugandoli al futuro (con la consapevolezza di raggirarvi!)! Bisogna far capire che mentre voi fate i salti mortali per garantire la sussistenza ai vostri figli e alle vostre famiglie, ci sono persone che hanno speculato sulle vostre teste e a cui le macchine, la villa, la piscina, i conti correnti da caimano sono assicurati per generazioni a venire! Bisogna che i signori imprenditori (con la loro corte di avvocati, commercialisti, bodyguard, zelanti colletti bianchi) non dormano sonni tranquilli! Come si fa? Con la stessa rabbia con cui ci si accanisce contro i sindacalisti corrotti e collusi! E' questa la tendenza dell'italiano medio, la maledetta tendenza alla delega per cui basta essere iscritto ad una corporazione o a un partito, per pretendere di vedere rispettati i propri diritti. Questo è un compito che spetta principalmente a noi in maniera individuale e consapevole.

Purtroppo la storia della nostra città ci insegna che da sempre, in barba a tutti i fallimenti eccellenti, ai soprusi, alle prepotenze degli industrialotti casaranesi, la classe operaia è stata prona e sottomessa al volere dei propri carnefici. Guai a contraddire tutti questi signori che nonostante le loro bravate, continuavano a camminare ossequiati e compiaciuti a testa alta per le vie della città. E oggi? Chi di voi è andato a gridare in comune, cercando di "sensibilizzare" questi paladini del Nuovo Umanesimo? Chi di voi si è indignato quando qualcuno ha promesso ben 3000 posti di lavoro con la conversione del T.A.C.? Chi di voi ha alza la voce quando si vuol far passare come bene collettivo iniziative private, strumentalizzando il vostro bisogno di lavoro? Chi di voi ha organizzato sit-in di protesta sotto casa dei "padroni"??

Avete abbastanza rabbia finalmente? Era ora! Prendetevela con tutti i colpevoli, senza fare sconti o distinzioni.

Con solidarietà
Francisco La Manna

flamanna77@yahoo.it

 

entra in tuttocasarano